
” quell’azzurro fiorellino dall’occhio luminoso lungo il ruscello
gemma gentile della speranza
dolce ‘ non-ti- scordar- di-me’ ” Samuel Taylor Coleridge
Talco celeste
Fiore a cinque petali ( Myosotis) dalle piccole corolle celesti, spiralate quando i fiori sono in boccio ed erette quando questi si aprono. Spontaneo accoglie la primavere regalandoci cespugli di fiori per tutta l’estate. E’ una pianta erbacea perenne, predilige ambienti umidi e cresce naturalmente in prati, zone di montagna e lungo le rive di corsi d’acqua, in Italia sono presenti ovunque.
Coltivare il Non ti scordar di me non richiede cure particolarmente impegnative. E’ una pianta resistente che si adatta bene sia alla coltivazione in piena terra che in vaso. E’ fondamentale scegliere una posizione con buona esposizione solare o, al massimo, in mezz’ombra. Il terreno dovrebbe essere ben drenato e mantenuto umido ovviamente evitando ristagni d’acqua. La semina può essere effettuata tra aprile e agosto, una volta germogliate, le piantine possono essere diradate per garantire uno spazio adeguato di crescita e per stimolarne la fioritura può essere utile rimuovere i fiori appassiti.
Una leggenda in sfumature di blu
Il nome Non ti scordar di me deriva da una leggenda della Germania medievale. Un cavaliere e la sua dama stavano passeggiando lungo la riva di un fiume ornata da fiori di un bell’azzurro. Il cavaliere si chinò per raccogliere un mazzolino da donare alla sua bella, ma, vinto dal peso dell’armatura , cadde nel fiume. Mentre era in procinto di annegare, gettò i fiori alla sua amata gridando: ” non ti scordar di me”.
Nel linguaggio dei fiori
Nel linguaggio dei fiori incarna sentimenti legati al ricordo nostalgico, un invito a non dimenticare, rappresentando i legami affettuosi i ricordi che ci emozionano e ci fanno stare bene. Portatore di un messaggio potente perché ha a che fare con la nostra intimità.
Primavera delicatezza e freschezza

Il Non ti scordar di me con i suoi fiori dal bel blu tenue mi è sembrata la scelta più adatta per rappresentare la freschezza e la luminosità della primavera. Il semplice bicchiere realizzato con il tulle, adeguatamente stropicciato e ricamato per dare l’illusione della trasparenza evoca sempre in me un senso di spontaneità e naturalezza, come lo stesso mazzo che vorrei sembrasse appena colto e posato in un bicchiere d’acqua, senza artifici.

La maggior parte delle volte non seguo schemi rigidi quando ricamo: le decisioni prendono forma direttamente sotto l’ago. La varietà di punti utilizzata per questo lavoro l’ho scelta di volta in volta a seconda di ciò che mi sembrava più adatto per dare texture e movimento ai fiori e alle foglie.
Ho iniziato a definire i margini dei fiori con il punto indietro, riempiendoli poi con il punto piatto . Il punto erba e altri punti , li ho utilizzati per tracciare rami e dettagli sottili, mentre con il punto pittura ho giocato sulle variazioni di colore, rendendo più morbidi i passaggi tra una tonalità e l’altra. Il punto vapore e il punto a nodini mi hanno aiutato a creare piccoli dettagli in rilievo. La rosa è stata, una decisione dell’ultimo momento: inizialmente al suo posto doveva esserci un fiore primaverile giallo, poi ho pensato più a un elemento tridimensionale che si distaccasse e risaltasse rispetto al resto.

Spero che questo articolo sia stato un po’ interessante . Se hai trovato qualcosa da cui trarre ispirazione, o semplicemente ti è venuta vogli di fare due chiacchiere sul ricamo, non esitare a scrivermi.
Trovo che questo fiore offra infinite possibilità creative. Questa composizione potrebbe adattarsi bene a tovagliette , segnalibri, copri agende, cuscini…. portando un messaggio di affetto ovunque.


Grazie per aver letto 🙂
Fonti: Fiori spontanei in Italia (Reader’s Digest ); Segreti e virtù delle piante medicinali


