Se non hai ancora familiarità con questo punto, puoi cliccare su questo link per vedere come si realizza nella sua versione base.


Qui, invece , ti mostrerò come adattarlo alle curve, ai movimenti arrotondati per seguire in maniera naturale la linea delle forme.
Il punto pieno gode, giustamente, di una certa autorità tra i punti del ricamo: costruisce forma, volume, presenza.. Sulle curve non bisogna oscillare, il filo non segue più una direzione unica, ma si apre, si stringe, si adatta.
Quando il disegno ha una curva il punto pieno ha bisogno di adeguarsi al contorno, non può più restare tutto uguale, regolare, verticale. Regolare deve rimanere la tensione del filo, anche quando i punti si accorciano.
Nell’esecuzione delle curve la distanza tra un punto e l’altro si restringe sul lato più corto, ed allarga su quello più lungo. Si lavora con il concetto di ventaglio: i punti si irradiano come raggi da un centro virtuale, cambiando leggermente l’inclinazione man mano che si procede. Quindi i punti non sono più tutti paralleli tra loro, ma cambiano impercettibilmente direzione e inclinazione man mano che si avanza con il lavoro.


Personalmente cerco di seguire la forma naturale della curva senza forzare la simmetria, guardo più il risultato d’insieme che la precisione ideale dei punti.
La scelta della mezzaluna non perfettamente liscia e nemmeno simmetrica riflette il desiderio di seguire un ritmo più espressivo che tecnico, ricollegandomi a ciò che la Luna rappresenta nei Tarocchi : quella zona dell’inconscio, dei sogni, della sensibilità che non vuole farsi racchiudere in contorni netti.


Se ti interessa il simbolismo della Luna nei tarocchi puoi leggere l’articolo che ho dedicato a questa carta cliccando sul link
Mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensi della mia luna storta. Grazie per aver letto, spero che tu possa trovare il tuo modo di divertirti con questo punto.


