
Il punto pieno è uno dei punti fondamentali e più antichi del ricamo e trova le sue radici nelle tradizioni artigianali di molte culture. Nel Medioevo, veniva usato per decorare tessuti sacri e paramenti liturgici, o per abbellire abiti tende e arazzi. Durante l’epoca Vittoriana divenne popolare anche per la biancheria e il ricamo domestico.
Nel corso dei secoli il punto pieno si è evoluto e oggi è considerato uno dei punti più versatili nel mondo del ricamo, utilizzato sia nei progetti tradizionali che nelle creazioni moderne. Viene impiegato per riempire le aree di un disegno, donando volume e texture.
La sua tecnica è anche un’ottima base per imparare il controllo della tensione dei fili e la precisione nei movimenti, elementi essenziali per una buona riuscita del ricamo.
Punto pieno: come si fa
La tecnica per l’esecuzione del punto pieno è uguale a quella del punto piatto, la sola differenza dipende dalla preparazione. La bellezza di questo punto consiste nell’esecuzione precisa e ordinata dei bordi; si utilizza per riempire spazi non molto larghi.
La preparazione per l’esecuzione del punto pieno prevede l’imbottitura di tutto il tracciato del disegno; il riempimento deve essere eseguito in maniera minuziosa per non modificarne i contorni .
Una volta eseguita la cornice esterna coprendola con il punto filza o il punto indietro, si procederà con il riempimento dell’interno con dei punti piatti, regolari e ravvicinati, che non si vedranno a fine lavoro, ma serviranno per dare volume al ricamo. Il riempimento sarà con punto piatto orizzontale se si vuole fare in verticale e viceversa; seguirà quindi un punto piatto verticale che si sovrapporrà al punto del contorno, altrimenti si potrà continuare aumentando la sporgenza . Infatti a seconda del rilievo che si desidera ottenere si potrà eseguire una o più volte l’imbottitura facendo attenzione a lasciare libero il bordo a punto filza, che verrà coperto interamente solo dal punto finale.






Si lavora da sinistra verso destra, se eseguito verticalmente, dal basso verso l’alto se eseguito orizzontalmente.
Se non si vuole dare particolare rialzo al punto si può eseguire il contorno del disegno a piccola filza, continuando all’interno con una filza più lunga scambiata, coprendo infine con il punto piatto orizzontale.


Per l’esecuzione è consigliabile lavorare a telaio, utilizzando un ago sottile che permetta di seguire con precisione la trama del tessuto.
Se vuoi vedere come usare il punto pieno sulle curve, con qualche esempio pratico e una luna un po’ storta, clicca qui per leggere l’articolo dedicato
Conoscete già questo punto ? Fatemi sapere cosa ne pensate. Per qualsiasi condivisione o dubbio non esitare a contattarmi sarò felice di risponderti. 🙂


