” Quello che non dai te lo tolgo.. quanto mi viene dato ce l’avevo già; quanto mi viene tolto non esisteva in me.” La Via dei tarocchi Jodorowsky/Costa
Il numero dell’arcano, grado VIII del viaggio del matto, due volte quattro, è il numero della stabilità e dell’eternità; nei numeri arabi è formato da due cerchi sovrapposti: perfezione in cielo e sulla terra. Sicuramente la giustizia è una delle figure più austere dei ventidue arcani maggiori, è percepita anche come punitiva, perché punitiva è l’idea di giustizia che abbiamo. Quello che in realtà la carta ci chiede, è il riconoscimento dei propri limiti e difetti, per poter dirigere le proprie capacità verso le giuste inclinazioni, e al contrario, il riconoscimento del proprio valore dando il giusto peso alle proprie qualità. Attraverso il suo sguardo perentorio ci invita all’introspezione, ci spinge a compiere una valutazione sincera, certamente tenendo presente a che punto della nostra evoluzione siamo.
La perfezione non è umana
” La pretesa di perfezione è disumana perché quello che è perfetto è immobile, insuperabile e quindi morto. ”
L’iconografia dell’arcano VIII si rifà alla visione tradizionale della rappresentazione della Giustizia. Indica equilibrio, equità, virtù, onore. La Giustizia , con la sua bilancia (ricettività), rimette in equilibrio la nostra vita . Indirizzata in maniera corretta, tale ricerca conduce alla correttezza dell’agire; stando attenti a non permettere che tale ricerca di perfezione divenga eccessiva ed ossessiva, trasformandosi in rigidità, intransigenza e desiderio di perfezionismo. La spada azzurra è un simbolo attivo e rappresenta la forza, il taglio del superfluo, di tutto ciò che non è necessario. A sottolineare questo aspetto è la sua mancanza di simmetria . Infatti l’arcano viene strutturato in maniera sproporzionata : non è simmetrica nella bilancia, nella spada , nella collana e nelle colonnine del trono.
Qualunque sia l’esito del gioco, sarà quello giusto.
Nel suo aspetto ombra ci richiama all’ingiustizia, alla manipolazione, alla truffa.
La Giustizia è un ricamo
Ho scelto l’arcano VIII la Giustizia come immagine per il mio sacchetto porta tarocchi. Cosa ne pensate? Ho utilizzato un cotone pesante “canapone”, adoro la corposità di questa stoffa, l’ho rivestita all’interno con uno più leggero. Il risultato, adeguandosi ai dettami dell’arcano non è perfetto, da parte mia comunque sono soddisfatta. La striscia bianca e quella rossa del copricapo ( contatto con la purezza divina) sono state ricamate con il punto catenella, il cerchio giallo circondato di rosso (purezza divina, intelligenza ricevuta dall’universo) con il punto pieno e il punto piatto. I capelli rosa carne ( il colore rosa simboleggia il regno umano) con il punto erba.
Per il retro ho scelto il colore della saggezza : il viola. In questa carta compare una macchia viola, la più estesa di tutti i tarocchi.
Fonti : La Via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa / I Tarocchi Oswald Wirth
2 risposte
Grazie! Il mondo dei tarocchi è molto affascinante e le tue creazioni, legate ad argomenti così particolari, rafforzano la bellezza del ricamo
Benvenuta sul mio blog. Mi chiamo Maria Rita e il ricamo a mano è la mia passione. Spero che ti farà piacere leggere i miei articoli e se vorrai scrivermi per chiedermi informazioni o rivolgermi domande, sarò felice di risponderti.
2 risposte
Grazie! Il mondo dei tarocchi è molto affascinante e le tue creazioni, legate ad argomenti così particolari, rafforzano la bellezza del ricamo
Ciao, grazie a te per queste belle parole.