Ottobre: la Calendula

“Sposa del sole”

“La calendula che si corica col sole e con lui si sveglia, piangendo”

da Il racconto d’inverno di William Shakespeare

Pianta di guarigione e serenità più di ogni altra , per me, con i suoi colori caldi ed energici che variano dal giallo, tipico della Calendula arvensis, ai vari toni dell’ocra e dell’arancione fino al marrone della C. officinalis, rappresenta l’arrivo dell’autunno, quando, non ancora stanca delle ininterrotte fioriture che partono ad aprile, nuovamente ci porta la contentezza del colore del sole in giardino, unito a quell’odore muschiato che sembra rimanga sospeso nell’aria.

“Panneggi d’ oro sparsi dalla primavera ondeggiavano nella prateria e l’aroma amaro e puro delle calendule saliva fino a noi, tra gli effluvi soavi dei lupini”

André Chevrillon

La calendula è un ricamo

La calendula è un piccolo progetto. Disegnata a mano direttamente sulla stoffa, può essere lasciato come quadretto, se si preferisce, oppure può essere eseguito su capi d’abbigliamento e accessori per personalizzare il proprio stile. Ricamata con mulinè DMC e Anchor, utilizzando un unico filo e impiegando varie tonalità di giallo ocra. I punti utilizzati sono: il punto raso per i petali, in questo caso, per avere dei contorni puliti e leggermente rialzati, si esegue una sagoma con il punto indietro (per dare maggiore profondità ho tracciato delle linee esterne più scure); il nodo francese e il punto vapore per la corolla, eseguito attorcigliando il filo una o due volte (anche tre) per punto, attorno all’ago per creare una base non proprio omogenea; infatti, l’effetto finale risulta un pò disordinato e casuale ; il punto margherita, utilizzato per l’esecuzione di alcuni petali esterni; infine il punto filza e il punto erba, il tutto un pò rivisitato.

Punto margherita

Il punto margherita si esegue verticalmente, lavorando i punti dal basso verso l’alto. Puntare l’ago al centro della corolla e uscire verticalmente sul dritto del lavoro, di seguito rientrare nel punto iniziale lasciando che i fili formino un anello, successivamente uscire sul dritto del lavoro con l’ago all’estremità del petalo facendo passare l’anello e tirando il filo .

Per dare un effetto di movimento al petalo, uscire di nuovo con l’ago sul dritto del lavoro su uno dei lati del petalo, dove si intende ottenere la prominenza, quindi tirare il filo. A me piace anche riempirli con dei semplici punti dritti.

Cosa pensi dell’ effetto disordinato? Ti piacciono le macchie di colore e l’imprecisione dei punti?

Qualche curiosità

” Fiorrancio fior d’ogni mese, perchè fiorisce ogni calenda si chiama ancor calendula : perchè si gira al girar del sole è detta sposa del sole e orologio dei contadini”

Il genere calendula comprende molte specie, ad essere coltivata estesamente per le sue virtù medicinali e culinarie è esclusivamente la Calendula officinalis.

Le caratteristiche che immediatamente vengono associate al fiore sono: un comportamento solare e una crescita luminosa. Questa pianta si muove in risposta alla luce, ogni giorno i fiori alle prime luci dell’alba sbocciano, poi rivolgendosi da est a ovest, seguendo i movimenti dell’astro.

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Chi sono

Benvenuta sul mio blog. Mi chiamo Maria Rita e il ricamo a mano è la mia passione. Spero che ti farà piacere leggere i miei articoli e se vorrai scrivermi per chiedermi informazioni o rivolgermi domande, sarò felice di risponderti.