I punti del ricamo e come applicarli

Di solide basi

Esistono una serie di punti preliminari che rappresentano gli elementi base del cucito. Da piccola mi ricordo che l’ insegnante di ricamo ci parlava della solidità delle basi, necessaria per poter poi passare al ricamo vero e proprio, insistendo sul bisogno di conoscere i punti e di saperli applicare. In realtà non è esattamente così, si può ricamare anche senza conoscerli, spesso si manifestano spontaneamente come segni istintivi; e questa è anche la libertà dagli schemi e dalle tecniche tradizionali data dal ricamo contemporaneo . Comunque trovo questi basilari punti così belli, sono essenziali, asciutti e proprio per questo utilizzabili e adattabili sia nel ricamo tradizionale che in quello contemporaneo.

Vediamone giusto qualcuno :

Per ricamare questi punti preliminari non serve utilizzare il telaio, vengono molto bene anche senza, basterà mantenere una leggera tensione del filo e il lavoro sarà agevole e naturale. Personalmente ho iniziato ad utilizzare il telaio solo qualche anno fa, con grande soddisfazione, infatti devo dire che facilita parecchio il lavoro , con alcuni punti tuttavia preferisco senza . Nella scuola dove ho imparato il telaio non veniva impiegato, dovevamo imparare a tendere i fili e trovare la giusta tensione sulle mani, all’epoca nemmeno conoscevo l’esistenza dei telai, infatti le suore insegnati ricamavano con la stoffa tra le mani anche il ricamo in bianco, creando con maestria dei meravigliosi lavori di precisione.

Il punto filza

Il punto filza serve per realizzare cuciture semplici, per eseguire arricciature e imbastiture se eseguito più lungo. Si lavora da destra verso sinistra , si entra con l’ago nel tessuto e si esce contando due o tre fili.

L’impuntura

L’impuntura si lavora da destra verso sinistra, si entra con l’ago nel tessuto, prendendo, nel caso dell’esempio in alto, sei fili facendo uscire l’ago e tornando indietro di tre fili senza lasciare spazio tra un punto e l’altro. Se volete un’impuntura perfetta è indispensabile contare i fili del tessuto.

Il punto indietro

Il punto indietro si lavora da destra verso sinistra , si esegue come il punto filza lasciando però uno spazio tra un punto e l’altro, quindi si entra con l’ago nel tessuto prendendo sei o quattro fili e si torna indietro di tre o due fili, e così via.

Il punto rammendo

Il punto rammendo si lavora come il punto filza, si eseguono diversi punti della stessa lunghezza alternati da spazi, seguendo uno schema simmetrico. Si può ricamare in modo verticale, orizzontale o diagonale.

Ho provato ad adoperarli nei miei lavori anche in maniera casuale, disordinata. Mi piace sovrapporli, unirli, accavallarli insomma giocarci! Il bello è che non bisogna essere precisi e neanche seguire uno schema, ma tutto l’opposto, adoperando dei colori tutte le sfumature, da quelle del verde brillante in primavera a quelle rossastre e calde in autunno. Cercavo una maniera per dare ai prati un’atmosfera di campo e fiori selvatici. Un pò di foto dei primi ricami eseguiti con questo sistema :

Questo tipo di ricamo si adatta bene a qualsiasi tessuto, personalmente lo adoro con quelli grezzi naturali e voi che ne pensate? Vi piace un pò di disordine ? Servizi

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Chi sono

Benvenuta sul mio blog. Mi chiamo Maria Rita e il ricamo a mano è la mia passione. Spero che ti farà piacere leggere i miei articoli e se vorrai scrivermi per chiedermi informazioni o rivolgermi domande, sarò felice di risponderti.