Il Punto Sorbello

Terza variazione dei punti annodati

Lo scopo di un nodo e il modo di eseguirlo non sono meno importanti del nome e dell’apparenza.
Clifford Ashley, Il grande libro dei nodi, 1944

Il Punto Sorbello è una tecnica di ricamo a mano a filo contato, molto decorativa, che per esecuzione ed effetto a rilievo assomiglia un po’ al Punto Palestrina . Visivamente può anche creare un effetto simile al punto croce ( dipende dalla dimensione del quadratino che si crea ) ma con un nodo decorativo al centro e può essere utilizzato nello stesso modo se lavorato seguendo degli schemi. A seconda di come verrà utilizzato e ricamato apparirà molto diverso.

Contando con precisione le trame del tessuto, è possibile costruire griglie che riproducano motivi geometrici .

Tradizionalmente veniva utilizzato nella lavorazione su tela e su tessuti piuttosto pesanti come lino, cotone o canapa, tessuta a mano e proveniente prevalentemente dal laboratorio di Tela Umbra. Il ricamo veniva eseguito impiegando soprattutto cotone ritorto. Questo punto, risultato della rielaborazione di antichi ricami di origine araba, rappresentava la specialità della ” Scuola di ricamo Ranieri di Sorbello”, brevettato dalla Marchesa Romeyne Robert Ranieri di Sorbello, che fondò la scuola con l’obiettivo principale di offrire alle donne locali l’opportunità di apprendere l’arte del ricamo, fornendo loro una fonte di reddito e divenendo così simbolo dell’impegno per l’emancipazione femminile.

Come eseguire il Punto Sorbello

Questo punto si distingue per la sua texture in rilievo, ottenuta attraverso una combinazione semplice ed equilibrata di punti annodati. Come tutti i punti annodati si esegue orizzontalmente lavorando da sinistra verso destra, combinando il punto dritto con due giri di filo a cavallo del punto dritto orizzontale. Non necessita di telaio , per un risultato omogeneo mantenere una tensione del filo uniforme e utilizzare un ago adatto al tipo di tessuto scelto.

Uscire sul dritto del lavoro e contare alcune trame del tessuto, a seconda di quanto si voglia rendere compatto e definito il quadrato, più stretto e lavorato in modo continuativo è perfetto anche per bordure decorative, altrimenti più largo può essere usato per lavori di riempimento.

Si esegue un punto orizzontale uscendo con l’ago in basso obliquamente, verso sinistra questa volta, parallelamente al punto orizzontale contando la stesso numero di trame del p. orizzontale.

Sul filo orizzontale ottenuto, entrare con l’ago verticalmente, la stoffa non deve essere presa, e farlo passare sotto il filo dall’alto verso il basso. Tenere il filo libero sotto l’ago, rivolto verso destra, in modo da creare il primo cappio, poi tirare leggermente. Ripetere questo movimento passando di nuovo il filo sotto il punto orizzontale e mantenendolo sotto l’ago, come per un punto festone: tirare con fermezza ma senza forzare, in modo che il punto risulti stabile senza stringere troppo.

A questo punto il nodo centrale sarà formato bisognerà solo chiudere il quadrato andando a puntare l’ago in basso a destra tirando il filo e tornando direttamente sul punto orizzontale, continuando in successione la sequenza per creare una linea di punti.

Un aspetto che adoro di questo punto è il retro del lavoro, che risulta pulito e ordinato, questo lo rende perfetto anche per capi e accessori dove il retro rimane o si vuole rendere visibile, aggiungendo un valore estetico al decoro.

Il Punto Sorbello è veramente versatile, la sua geometricità e anche la sua eleganza lo rendono adatto a progetti e decorazioni moderne e a interpretazioni personali.

Spero ti divertirai con questo punto. 🙂

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Chi sono

Benvenuta sul mio blog. Mi chiamo Maria Rita e il ricamo a mano è la mia passione. Spero che ti farà piacere leggere i miei articoli e se vorrai scrivermi per chiedermi informazioni o rivolgermi domande, sarò felice di risponderti.