Novembre: il Crisantemo

Poesia d’autunno

“Il crisantemo, lasciate che lo colga, ancora umido di rugiada, e lo metta tra i capelli, così che l’autunno non diventi mai vecchio”

( In Kokinshu, Autunno 2 )

Felice lunedì!! Settimana nebulosa quella appena trascorsa, che ha visto evaporare nel nulla tanti buoni propositi , come quello di completare alcuni piccoli ricami che mi erano stati commissionati, o scrivere per questo blog. Comunque, nonostante i malanni del periodo, sono riuscita a ricamare il crisantemo rosa , simbolo di felicità e ottimismo. Adoro i piccoli progetti di vasetti, sono quei lavori che inizi e finisci in poco tempo, magari in un fine settimana riuscendo anche a non trascurare le richieste impietose delle due figlie adolescenti. Avevo in mente di utilizzare i colori per la stoffa, e l’ho fatto, con non entusiasmanti risultati .

L’intento era di trasmettere al suddetto fiore un aspetto un pochino fiabesco per sottolinearne la comparsa stagionale brillante. Infatti con la sua molteplicità di petali e di colori è simbolo di vita di gioia e positività in molti paesi, in un mese, al contrario, così dolcemente malinconico, che non vede fioriture ma solo foglie che cadono. Proprio questa caratteristica della stagionalità ha fatto sì che da noi diventasse il fiore dei morti. Originario dell’Asia e detto anche “margherita dai sedici petali”, ha un profondo significato simbolico che varia a seconda della cultura e delle tradizioni. In oriente è associato alla longevità e alla vita eterna, in Giappone in particolare è un simbolo importantissimo essendo l’emblema ufficiale della nazione, negli Stati Uniti simboleggia la gioia e la positività, in Australia è il fiore donato per la festa della mamma.

Tornando al ricamo mi piace arricchirli con i colori per la stoffa, ma ho sempre timore che il risultato sia pessimo, così o evito oppure la sensazione è quella di aver fatto male. In realtà la stessa cosa avviene con i punti del ricamo e con la scelta di questi rispetto al disegno. Molte volte ho dolorosamente sfilato ( nel ricamo sfilare è un processo assurdamente veloce relativamente al tempo impiegato per fare) ore e ore di lavoro, facendo provvista di esperienza, che generalmente permette di capire meglio quali punti utilizzare con determinate stoffe o con specifici disegni. E‘ una verità universalmente riconosciuta che praticare e sfilare sia l’unica maniera per fare esperienza. Uno dei modi per divertirsi a sbagliare imparando, lasciando che l’errore si manifesti come un testimone soddisfatto dell’inevitabile miglioramento che si rivelerà per chiunque, è quello di fare tanti piccoli disegni, su una stoffa che verrà ricca come un imparaticcio e provare, provare, come si vede nella foto di seguito . Con questo metodo non scongiureremo le sfilature ma ne eviteremo più di qualcuna.

Questa settimana vorrei continuare a parlare dei punti d’ornamento, in particolare del punto catenella e delle sue variazioni, magari progettando un ricamo da fare insieme.

A presto!

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Chi sono

Benvenuta sul mio blog. Mi chiamo Maria Rita e il ricamo a mano è la mia passione. Spero che ti farà piacere leggere i miei articoli e se vorrai scrivermi per chiedermi informazioni o rivolgermi domande, sarò felice di risponderti.